Elisa Lorenzelli Scultrice



Scultura al femminile

E’ con grande piacere che scrivo questa presentazione per Elisa Lorenzelli che in breve volgere di anni, da brillante studentessa dei miei corsi in Accademia, stà ponendosi all’attenzione di chi ama la scultura del marmo, come autore di opere delicate ed inquietanti che si impongono per immediatezza, riflessione, tecnica ricercata e compiuta.
La giovane età non fa velo al talento di Elisa che lavora instancabilmente alle sue sculture con determinata passione e con la tranquilla operosità di uno scultore che vive appunto, nel confrontarsi con il marmo. Nel terzo millennio, la scultura del marmo è sempre di più lavoro al femminile. Elisa fa parte di una compatta ed entusiasmante schiera di giovani donne che hanno gettato alle ortiche ogni tipo di timidezza e hanno affrontato l’arte del marmo con la gioia che conduce alla scultura.
Le opere di Elisa si librano nello spazio con lieve slancio ed appaiono talvolta delicate e sottili come se l’autrice volesse apparentemente giocare sul contrasto fra la durezza del materiale e la delicata apparente fragilità del risultato. Questo è ottenuto con una lavorazione classica che Elisa raggiunge quasi magicamente
scolpendo di sua mano le proprie sculture: una squisita manualità, sprezzante delle difficoltà tecniche del marmo, materiale ostico a chi non padroneggia la tecnica, manualità al femminile che apparenta in modo storico le mani di Elisa a quelle di tante altre donne che la storia al maschile ha volutamente trascurato.
In opere dove i titoli suonano come piccoli accenni di poesia, evocando immagini femminili, siano esse sirene o busti vibranti e slanciati, che la scultrice ama come sorelle, la materia si offre al fruitore con superfici che sembrano attendere il tocco di una carezza. Sono opere orgogliose, frutto di un lavoro che Elisa Lorenzelli regala a tutti noi con stupenda consapevolezza.

PierGiorgio Balocchi - Docente titolare della Cattedra di Scultura all’Accademia di Belle Arti di Carrara